Sto sbobinando un'intervista...la voce non è male, sembra pure che sappia di cosa sto parlando ma la cosa inquietante è che ogni due per tre dico la parola
Sono sempre alla ricerca di qualcosa e a volte ignoro io stessa cosa sia. Amo la vita e le riconosco il merito di avermi dato tante ricchezze, ma dentro di me alberga la costante sensazione di qualcosa di incompiuto: qualcosa che io devo provvedere a completare, qualcosa che il destino deve mandarmi. Non riesco a stare ferma, devo avere sempre un progetto, ma amo i miei spazi e le mie abitudini. I punti fermi non li cambio, ma se arriva l'amore...
E dopo, la ricomposizione. I corpi riprendono i loro confini. Queste gambe, ad esempio, mie. Le tue braccia ti riportano in te. I cucchiai delle nostre dita,le labbra riconoscono il loro possessore. Le lenzuola sbadigliano, una porta insensatamente sbatte e nel cielo, cantilenando un aereo scende. Niente è cambiato, tranne che c'è stato un momento in cui il lupo, il lupo mercante che sta fuori dal sé si è sdraiato sereno, e si è messo a dormire. MAXINE KUMIN
iL sEnSo Di Te
Che ci fai nascosto tra le pieghe delle mie lenzuola? Come sei arrivato sino ai riflessi sulla mia finestra, tra le carte che conservo nell'armadio? Come fai ad essere nell'aria, sul mio cuscino, tra le boccette di profumo nel bagno? Perchè ogni cosa, seppure a te estranea, anche oggi come ieri sembra appartenerti?
Io ti chiesi
Io ti chiesi perché i tuoi occhi si soffermano nei miei come una casta stella del cielo in un oscuro flutto. Mi hai guardato a lungo come si saggia un bimbo con lo sguardo, mi hai detto poi, con gentilezza: ti voglio bene, perché sei tanto triste
4 commenti:
diciamo che è un intercalare anche mio!
...e diciamolo!
ci sono intercalari anche peggiori...
uhauhauha!
come direbbe albanese: "cazzu io cazzu io!"
ciao ragaaaaazzi!
Adè te devi da firmàààààààààà
ok...
Adele!
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